8 settembre 2010
In riferimento alla notizia ripresa in questi giorni da alcuni organi di informazione e relativa ad una campagna avviata da alcune importanti personalità della politica e della ricerca italiana contro una nuova direttiva europea sull’impiego di animali per scopi scientifici (a breve in discussione al Parlamento europeo), in particolare laddove in alcune dichiarazioni si citano i cosmetici quali “la causa della maggior parte dei test su animali effettuati in Europa”, Unipro, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche, vuole rassicurare tutti i consumatori che questa ultima dichiarazione non corrisponde assolutamente alla realtà ed è fuorviante rispetto a quello che può essere un comune sentire nei confronti del problema.
A questo proposito Unipro considera doverose alcune precisazioni per contribuire ad un’informazione chiara e trasparente per i consumatori:
- Da marzo 2009, in tutti i paesi dell’Unione Europea, nessun animale è più utilizzato per effettuare test di sicurezza relativi a prodotti o ingredienti cosmetici.
- Infatti, la normativa europea sui prodotti cosmetici, e quella italiana che ne è derivata, ha esplicitamente vietato questi test sui prodotti finiti dal 2004, sebbene l’industria cosmetica avesse già smesso questa pratica da almeno 15 anni prima di quanto imposto dalla legge.
- Successivamente, nel marzo 2009, il divieto e' stato esteso al ricorso di animali per la valutazione, nell’Unione Europea, della sicurezza di ingredienti per scopi cosmetici.
- Con queste stesse modalità, sempre nel marzo 2009, è entrato in vigore il divieto di commercializzare, sul territorio dell'UE, i cosmetici la cui formulazione finale è stata oggetto di sperimentazione animale oppure che contengono ingredienti testati su animali al di fuori dell’Europa comunitaria. Il divieto di commercializzazione di prodotti cosmetici contenenti ingredienti testati per particolari studi di tossicità (tossicità da uso ripetuto, tossicità riproduttiva e tossicocinetica) su sostanze da utilizzare per scopi cosmetici entra in vigore nel Marzo 2013.
La scansione dei tempi di progressivo divieto dell’uso di animali nei test è dovuta alla complessità scientifica di identificare nuovi ed efficaci test alternativi; per questo motivo il legislatore europeo si è sempre avvalso del contributo di comitati di esperti particolarmente qualificati.
- Grazie al contributo fondamentale dell’industria cosmetica, in collaborazione con il mondo scientifico e le stesse autorità competenti europee, sono stati compiuti significativi progressi e nuovi test alternativi sono disponibili e convalidati a livello internazionale.
La ricerca continua e si concentra soprattutto sui test molto complessi allo scopo di eliminare completamente i test su animali.
La priorità assoluta per l’industria cosmetica italiana ed europea è la tutela della salute del consumatore, con il ricorso a metodiche scientifiche di valutazione della sicurezza delle materie prime e dei prodotti finiti capaci di offrire la massima garanzia.
Unipro, che rappresenta l'industria cosmetica italiana, promuove una puntuale e trasparente informazione su questo ed altri temi di interesse per i consumatori. A questo proposito da alcuni mesi è online www.abc-cosmetici.it, un sito informativo per la migliore conoscenza dei cosmetici e dei loro ingredienti, in cui è possibile trovare approfondimenti e informazioni su tanti temi, tra i quali anche l’uso dei test alternativi in cosmetica.
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