L’industria cosmetica ribadisce il proprio impegno verso lo sviluppo di metodi alternativi
L’industria cosmetica italiana ed europea è impegnata per assicurare la sicurezza dei consumatori senza l’impiego di test tossicologici su animali. Per questo lavora intensamente ormai da molti anni per rispettare tutte le scadenze previste dalla normativa europea ed italiana. In particolare, per quanto riguarda la scadenza dell’11 marzo 2009 che vieterà la commercializzazione, sul territorio dell’Unione Europea, di cosmetici testati su animali o contenenti ingredienti sperimentati su animali dopo tale data, abbiamo la completa fiducia che l’obiettivo sarà raggiunto.
L’industria cosmetica italiana ed europea si è sempre posta come pioniere nella ricerca di metodi alternativi all’impiego di animali. Abbiamo infatti iniziato le nostre ricerche in questo campo già negli anni ’80 e ciò ci ha permesso di raggiungere oggi risultati importanti e significativi. Abbiamo interrotto qualsiasi test su animali sui prodotti finiti già alla fine degli anni ’80, in grande anticipo rispetto alla prima scadenza del 2004 prevista dall’Unione europea. Abbiamo inoltre contribuito in modo determinante allo sviluppo di metodi alternativi in quattro aree rilevanti con la messa a punto di cinque test alternativi attualmente disponibili e riconosciuti a livello europeo ed internazionale.
Ma il nostro impegno continua attraverso il lavoro su quattro aree principali di ricerca: l’irritazione oculare, la genotossicità/cancerogenicità, la sensibilizzazione cutanea e la tossicità sistemica.
Per affrontare al meglio queste sfide scientifiche, l’industria cosmetica collabora e continua a promuovere la collaborazione con diversi partner del mondo accademico, scientifico, legislativo ed industriale.
Tra queste collaborazioni risulta di particolare rilevanza la recente partnership siglata tra l’industria cosmetica e la Commissione europea per la ricerca di test alternativi nel campo della tossicità sistemica. Per questo progetto i due partner hanno equamente contribuito attraverso la predisposizione di un budget economico di 50 milioni di euro.
Altrettanto significativa è la partecipazione dell’industria cosmetica nella Cooperazione Europea per i Metodi Alternativi alla Sperimentazione Animale (EPAA - European Partnership for Alternative Approaches to Animal Testing ), di cui l’industria cosmetica europea è socio fondatore, insieme ad altre aziende e federazioni in rappresentanza di vari settori industriali.
L’obiettivo principale di questa iniziativa è quello di promuovere lo sviluppo di metodi alternativi. Tra i 37 membri dell’EPAA, ben 19 sono aziende cosmetiche, ad ulteriore dimostrazione della determinazione di questa industria ad eliminare i test su animali.
Noi di Unipro, insieme ai nostri colleghi europei, continueremo perciò a sostenere tutti gli sforzi dell’industria cosmetica verso la completa sostituzione dei test su animali. La fine della sperimentazione animale rappresenta infatti un beneficio per tutti: animali, consumatori ed industria.
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